Il trono di spade 6x02, Michael McElhatton: «Roose Bolton ama suo figlio»

di administrator - 03-05-2016

​Dopo il colpo di scena della puntata, l'attore svela il suo pensiero sul controverso rapporto



ATTENZIONE SPOILER SU IL TRONO DI SPADE 6X02!

Il momento di cui tutti parlano è, ovviamente, la resurrezione di Jon Snow: ma c'è un altro evento, in Home, seconda puntata della sesta stagione di Il trono di spade, che ci ha colti tutti alla sprovvista.
Stiamo parlando della scena in cui il sempre più disturbato Ramsay (Iwan Rheon) uccide a sangue freddo suo padre Roose (Michael McElhatton), la di lui moglie e il secondogenito, rimanendo così l'unico possibile erede della casata Bolton.
In tempi non sospetti, avevamo fatto una chiacchierata con Michael McElhatton, che ci aveva esposto con imperturbabile savoir fair la sua prospettiva sul rapporto distorto e, infine, tragico, tra padre e figlio, ma anche il suo pensiero riguardo alla serie tutta e alle polemiche sollevatesi durante la scorsa annata.

Sullo stupro di Sansa: «Doveva succedere. Perché il loro matrimonio viene orchestrato da Roose con l'idea di stringere una fruttuosa alleanza. Non bisognava mica aspettarsi che lei si innamorasse di Ramsay, con una persona del genere non poteva che accadere questo. Ma la scena di violenza è stata brillantemente gestita, non è sessualizzata né trivializzata. Ha semplicemente un effetto orribile, ed è questo che era nelle nostre intenzioni, non è che finita la scena pensi "Ok, passiamo ai personaggi successivi"».

Sulla violenza della serie: «Penso che Il trono di spade sia uno show pioniere in molte cose, rompe una serie di regole. In quest'epoca televisiva le persone hanno bisogno di personaggi che non muoiono mai, e invece qui può succedere da un momento all'altro, è una guerra. Se muori, però, di solito non ti chiamano: lo scopri leggendo il copione. Inoltre, quando sei morto sei morto! Shakespeare fece lo stesso in Romeo e Giulietta: i due adorati protagonisti periscono sul palco e il pubblico non ci può credere. Ovviamente questo è scioccante, ma è così che vanno le cose, quando uno muore non lo rivedi più».

Sulla relazione tra Roose e Ramsay: «Roose è per sua natura freddo e calcolatore, ma penso che provi dell'amore sotto sotto. Guarda Ramsay e ha i suoi occhi, è carne della sua carne, e inoltre dimostra di essere un bene prezioso: è intelligente e valido in battaglia. L'amore c'è, insomma, ma Roose non lo esprime: la loro è una strana famiglia, non c'è un legame padre -figlio tradizionale».

Decisamente no: a maggior ragione, sarà davvero un peccato non poterli più vedere insieme...

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Fiaba Di Martino

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