Mr. Robot: i segreti della sequenza chiave della prima stagione

di Marica Lancellotti - 06-06-2016

Sam Esmail racconta i retroscena di «Sono io Mr. Robot»



Mr. Robot è pronto a tornare (negli USA i nuovi episodi arriveranno a partire dal 13 luglio) e tutto ripartirà dalla sequenza rivelatrice della prima stagione. Riepiloghiamo: la scena si svolge in un cimitero, Mr. Robot ha trascinato lì Elliot perchè ha qualcosa di veramente importante da confessargli. Mr. Robot non è chi abbiamo creduto fosse per 8 episodi: il ragazzo si rende conto di averlo impersonato per tutto il tempo, pur avendo avuto sempre nella mente e davanti agli occhi l'immagine ben distnta del padre, morto anni prima.

Sam Esmail, che ha scritto l'episodio, ha preferito mantenere segreta la sequenza, rivelando quanto sarebbe successo solo alle persone fisicamente presenti sul set al momento, la regista Tricia Brock e gli interpreti Christian Slater, Portia Doubleday e Carly Chaikin. E Rami Malek? L'attore ha dovuto ripetere più volte la scena, man mano che Christian Slater veniva rimosso dalle inquadrature, mantenendo la stessa intensità drammatica nonostante le pause.

«La chiave di tutta la scena tra Christian e Rami era la relazione silenziosa instaurata tra i personaggi. Era qualcosa che nè Tricia avrebbe potuto girare, nè io scrivere. Era necessario trasmettere l'intensità della relazione padre-figlio e ho voluto che la scena fosse centrata più sul rapporto che sulle allucinazioni di Elliot».

Difficoltà da non sottovalutare è stata trovare un luogo adatto alla scena che potesse andar bene anche con il girato precedente. Il colpo di genio? Il cimitero, simile a quelli della periferia del New Jersey senza, però, spostarsi da New York per evitare problemi di trasporto alla troupe.

La scena è stata girata in un momento preciso perchè il direttore della fotografia e Sam Esmail volevano la perfetta luce del tramonto per far pronunciare a Elliot la battuta «Sono io Mr. Robot». Ed è stata una lotta contro il tempo, ha raccontato Esmail, perchè mancavano solo due ore al tramonto ma non voleva concedere nulla alla fretta o alla paura di non farcela.

Infine il lavoro sul trucco: Christian Slater doveva pian piano allontanarsi mentre Portia Doubleday e Carly Chaikin arrivare dalla parte opposta. La truccatrice doveva "saltellare" in continuazione per non farsi inquadrare e consentire che le riprese si svolgessero nel minor tempo possibile.

Un lavoro meticoloso e lungo per ottenere una sequenza che resterà impressa nella nostra memoria di spettatori ancora a lungo.

Fonte: Variety

© RIPRODUZIONE RISERVATA
VAI ALLA SCHEDA

Commenti