Il Trono di Spade 6x07: l'episodio visto dal produttore Bryan Cogman

di Marica Lancellotti - 07-06-2016

I retroscena di quell'atteso ritorno...



[L'articolo contiene spoiler sull'episodio 6x07]

Poteva essere una delle puntate con meno morti in assoluto, poi sappiamo come è finita. C'è un solo sopravvissuto a quella carneficina: Sandor "il Mastino" Clegane. Non era morto? Quasi, come ha speigato Ray. Ora è tornato, solo un po' più claudicante e, all'apparenza, rassegnato.

Intervistato da Entertainment Weekly, il produttore esecutivo Bryan Cogman, che ha anche scritto l'episodio, ha rivelato che il ritorno del Mastino non è mai stato messo in discussione, nè da lui nè dai creatori Benioff e Weiss.

«É stata la mia settimana preferita sul set! L'episodio non ha i soliti ritmi del resto dello show, almeno fino alla fine. C'è Ian McShane, un guerriero pentito con una filosofia di vita New Age e un passato pieno di dolore. Ha trovato la sua strada aiutando altri a ricostruire la propria esistenza e riconosce in Sandor un po' del suo spirito. Lui, d'altra parte, comincia ad aprirsi: è praticamente l'unico amico che abbia mai avuto. Tutta la sequenza ha un tocco di umanità, gentilezza e ironia mai viste nella serie. Poi, quando lui è lontao, tutta quella comunità viene trucidata e questo lo riporta di nuovo nel cerchio di violenza che si era lasciato alle spalle».

Quali altre idee avevate esplorato per il suo ritorno?

«Ce n'erano diverse. [...] Rory (McCann) è un attore straordinario ed è molto amato dal pubblico. Abbiamo capito che avrebbe potuto tranquillamente sostenere da solo la storia del suo ritorno. Se gli costruissimo addosso un mini-episodio saprebbe tranquillamente portarlo avanti».

Il personaggio di Ray...

«É la combinazione di un paio di personaggi dei libri a cui abbiamo aggiunto delle caratteristiche originali. Lo trovo splendido, amo la sa filosofia di vita: non so se il mio dio è il vero dio ma so soltanto che tutti noi esseri umani abbiamo bisogno di credere in qualcosa che sia migliore di noi. Mi auguro che sempre più personaggi la pensino come lui».

Chi invece sembra in guai davvero grossi è Arya.

«E lo è! Ha sfidato gli Uomini senza volto ancora una volta, da loro ha appreso molte cose ma non è d'accordo con il loro agire. Arya sta lottando nel suo arco narrativo per emergere con tutta la sua umanità e le sue ottime motivazioni. Sente che gli Uomini senza volto si distinguono per una sola cosa, ma niente è mai solo bianco o solo nero. Questa stagione è stata l'occasione per aggiungere azione e suspense alla sua storia».

Ma perchè solo in quest'ultimo episodio l'apertura è stata affidata ad un'anteprima anzichè alla sigla? Semplice! Se gli spettatori avessero letto il nome di Rory McCann nei titoli d'apertura, che sorpresa sarebbe stata?

Fonte: EW

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