Il Trono di Spade 6x09: prime curiosità su "Battle of the Bastards"

di Marica Lancellotti - 17-06-2016

"Volevo mostrare tutto l'orrore della guerra"



Cosa sappiamo sulla prossima puntata del Trono di Spade, forse la più attesa della stagione? Molto poco, in realtà. Non c'è una trama ufficiale, il promo si è concentrato su pochi dettagli, la produzione è stata più generosa solo con le foto ufficiali.

E per fortuna il magazine Entertainment Weekly ha diffuso un'intervista ai creatori dello show e al regista dell'episodio. Ora, per esempio, sappiamo che Battle of the Bastards ha richiesto 25 giorni di riprese, 500 comparse, 600 membri dell'equipaggio, 25 stuntaman e 70 cavalli che, come ha sottolineato Benioff, non sono affatto facili da gestire. Insomma, i numeri sono quelli di una grossa produzione hollywoodiana, e, immaginiamo, anche i costi. Soprattutto perchè i due eserciti sono stati davvero addestrati separatamente, per rendere ancora più evidente la grande rivalità tra le due fazioni.

Come regista della puntata è stato scelto Miguel Sapochnik, che aveva già diretto Hardhome nella passata stagione. «Ogni battaglia è unica» ha raccontato al magazine, «Penso che sia questo il motivo per cui Benioff e Weiss hanno continuato ad inserirne nell'intreccio. Nel caso di Battle of the Bastards, che tutti noi chiamiamo affettuosamente BOB, hanno voluto dar vita ad uno spettacolo, una grande battaglia strategica che, per i costi, non avevano potuto girare nelle precedenti stagioni. Per me, invece, era particolarmente importante mostrare l'orrore della guerra e il ruolo che la fortuna può avere in qualunque battaglia».

Il lavoro di Sapochnik è stato veramente grandioso, assicurano i due creatori: «aveva già fatto un lavoro stupendo nella precedente stagione, così gli abbiamo chiesto di rifarlo, ma questa volta con i cavalli e alcuni degli scatti che ci ha consegnato sono veramente tra i migliori di tutto lo show. Miguel ha davvero superato se stesso. Mettere in piedi scene di battaglie medievali richiede l'impiego di un gran numero di risorse e di una buona coreografia: pensiamo di aver fatto qualcosa di nuovo e incredibile, che non si vede così spesso nè in tv nè al cinema».

Qualcosa ci dice che più di qualcuno, in Italia, sarà disposto a fare l'alba tra domenica e lunedì...

Fonte: EW

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