George R.R. Martin vs Stephen King

di Marica Lancellotti - 27-06-2016

"Caro Stephen, come fai a scrivere così in fretta?"



L'incontro è di quelli che non ti aspetti, almeno non nella vita terrena, e in parecchi devono aver strabuzzato gli occhi di fronte al programma del Kiva Auditorium di Albuquerque. Eppure è successo davvero: George R.R. Martin e Stephen King si sono incontrati davvero, di fronte ad una platea in visibilio.

Di cosa hanno parlato? Narturalmente dell'ultima fatica di Stephen King, End of Watch, volume conclusivo della trilogia iniziata con Mr. Mercedes, di argomenti di strettissima attualità, come la questione dei permessi per il possesso di armi negli Stati Uniti, e c'è stato tempo anche per un simpatico siparietto. «C'è qualcosa che avrei sempre voluto chiederti: come c***o fai a scivere così velocemente?» ha domandato Martin, autore non certo noto per la celerità. «Mentre io penso "oh, ho avuto sei mesi buoni, ho scritto sei capitoli accettabili", tu ha già pubblicato tre romanzi». Divertita la reazione di King che svela il segreto della propria routine lavorativa: «Ci sono libri e libri. Cerco sempre di scrivere per 3 o 4 ore al giorno, in modo da avere a fine giornata almeno 6 pagine buone. Quindi se il manoscritto è lungo, diciamo, 360 pagine, avrò impiegato 2 mesi per finirlo. Il lavoro è intenso ma a me va bene così». A Geroge Martin però non basta: «D'accordo, ma non ti capita mai di scrivere una frase e poi odiarla, aprire la casella email, leggere la posta e pensare di non avere nessun talento, che forse nella vita avresti fatto meglio a fare l'idraulico?». Sembra che Stephen King sia sempre sicuro del proprio talento e della propria scrittura, per quanto, ammette, a volte anche il più creativo dei lavori deve sottostare alle dure regole della vita quuotidiana, con le file dal medico o all'ufficio postale.

Nel video in basso trovate l'intero incontro.

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