Venezia 2016: Sophie Turner sbarca al Lido per il premio Kinéo - Diamanti al cinema

di Marica Lancellotti - 05-09-2016

Anche quest'anno Best Movie è stato media partner dell'evento!

Era stata annunciata poco prima dell'apertura ufficiale della Mostra del Cinema così, di domenica mattina, Sophie Turner è arrivata al Lido di Venezia, dove ha incantato tutti. Completamente di nero vestita e con capelli biondissimi nuovi di zecca, la ventenne attrice britannica ha ritirato il premio Kinéo International Award, assegnatole, come ha spiegato Tiziana Rocca, general manager del Kinèo Award, perchè: «Ogni anno per il Premio Internazionale cerchiamo di individuare un personaggio che abbia suscitato molta attenzione nel pubblico internazionale e anche in quello italiano. Il premio KINÉO, infatti è nato come riconoscimento decretato dallo spettatore e anche quelli assegnati dalla giuria di esperti devono rispettare in qualche modo il gusto e il favore del pubblico. Da subito ho cercato di internazionalizzare il premio perché credo sia importante che un riconoscimento come questo debba e possa avere un’eco oltre il nostro paese. Siamo molto contenti che Sophie Turner abbia accettato di essere a Venezia poiché incarna come talento e professionalità possano essere il migliore connubio per il successo».

Parlando della serie che l'ha resa famosa, Sophie ha dichiarato:«Sono grata al Trono di Spade perchè mi ha fatto ottenere un'incredbile notorietà, in poco tempo sono riuscita ad ottenre tanti nuovi ruoli e sono giunta lì dove non avrei mai pensato. Mi ha aiutata anche molto nella vita di tutti i giorni, mi sento molto cresciuta, molto più matura e penso che non sarei mai riuscita a fare un salto tanto grande se non avessi lavorato, così giovane, nel mondo dello spettacolo». C'è chi torna a chiederle della famosa scena dello stupro di Sansa, alla luce delle critiche che sono piovute su HBO: «La violenza contro le donne è terribile, anche se è una cosa che capita spesso. Girare quella scena è stato molto difficile per tutti, ma sarebbe bene che nascesse un dialogo intorno a questo tema. Io stessa sono coinvolta in diverse organizzazioni che hanno come scopo aiutare le vittime di abusi sessuali a reintegrarsi nella società. Bisogna acquisire una certa consapevolezza sul tema perchè ogni giorno nel mondi ci sono migliaia di donne che subiscono violenze di ogni tipo».

Best Movie è stato media partner dell'evento per il terzo anno consecutivo, consegnando ben due premi: il premio Best Movie al talento italiano che ha brillato di più in questa stagione è andato a Gabriele Mainetti, regista di Lo chiamavano Jeeg Robot. Una targa speciale è stata consegnata a Gli ultimi saranno ultimi, miglior film secondo i lettori di Best Movie che hanno votato il sondaggio Kinéo e a ritirarla sono saliti sul palco Paola Cortellesi, protagonista del film, e il regista Massimiliano Bruno.

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Foto: Kika