Supergirl risponde a Miley Cyrus!

di Marica Lancellotti - 12-10-2016

La difesa è affidata al produttore Andrew Kreisberg



Le parole di Miley Cyrus su Supergirl hanno scatenato una grande polemica nel mondo dei supereroi, che hanno scelto come loro portavoce il produttore Andrew Kreisberg per rispondere alle accuse: «Lo show è basato su un progetto preesistente che si chiama Supergirl, non abbiamo mai avuto alcuna altra intenzione di chiamarla così per un diverso motivo. Ritengo che abbiamo lavorato duramente, soprattutto nella prima parte della stagione 1, per colmare questa discrepanza. C'era una scena particolare in cui Kara lamentava esattamente questo: "Perchè non posso chiamarmi Superwoman?" e Cat le ripsondeva che la parola "Girl" in sè per sè non è offensiva. Siamo fieri del nostro show, siamo fieri di Melissa (Benoist), del personaggio che rappresenta e della nostra eroina Supergirl».

Miley Cyrus mette in mezzo parole come gender o femminismo? Kreisberg risponde per le rime: «Per noi, l'aspetto più femminista e forte è rappresentato da Kara stessa, quello che fa settimana dopo settimana, le sfide che riesce a superare emotivamente e fisicamente. Quella, per me, è la più grande affermazione di un personaggio femminile potente in TV: non si tratta di parlarne, si tratta di mostrare quello che riesce a fare. Supergirl è esattamente come Arrow o Flash, altrettanto valorosa, imperfetta ed emozionante. Supergirl, settimana dopo settimana, è il nostro modo per dimostrare rispetto e attenzione alle donne».

Fonte: EW

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