George Romero contro The Walking Dead!

di Marica Lancellotti - 02-11-2016

«Loro e Brad Pitt hanno ucciso un genere cinematografico»



Negli scorsi giorni il regista George Romero è stato ospite al MoMA di New York per presentare la versione restaurata de La notte dei morti viventi. E ne ha approfittato per togliersi un sassolino dalla scarpa. Perchè il papà degli zombie movie non riesce proprio a mandar giu l'eccessiva presenza di morti viventi su grande e piccolo schermo, tantomeno quei franchising che hanno contribuito alla loro incontrollata proliferazione: «Gli zombie sono dappertutto oggi, ma credo che Brad Pitt abbia definitivamente ucciso il genere. Lui e The Walking Dead». Cosa rimprovera in particolare ai suoi successori? «Non riesco più a far produrre e distribuire un film sugli zombie che contenga anche un messaggio socio-politico. Anzitutto: loro spendono troppi soldi. La terra dei morti viventi è stato il film più costoso che io abbia mai fatto, e gran parte di quei soldi sono stati spesi per il cast. Ancora oggi resto convinto che quella montagna di dollari non fosse necessaria. Poi è arrivato Brad Pitt e ha speso qualcosa come 400 milioni per fare un film come World War Z, che, tra l'altro, non è piaciuto per niente a Max Brook (autore del libro da cui il film è tratto, ndr) proprio perchè ha notato che il messaggio più profondo era stato completamente cancellato, in favore degli elementi horror e spettacolari. Io, invece, ho sempre usato questi film per veicolare la mia visione del mondo: non si tratta del gore e dell'horror, ma della riflessione. Per quel che mi riguarda, posso solo aspettare che questa ondata di zombie si esaurisca, perchè sembra che, dopo The Walking Dead, fare film con un certo soggetto che veicolino anche un messaggio sia diventato impossibile».

Fonte: Indiewire

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