Mostra una puntata del Trono di Spade: la Turchia processa un capitano del suo esercito

di Marica Lancellotti - 11-11-2016

Per il Ministero della Difesa la serie darebbe un'immagine negativa del popolo turco



Il caso non è nuovo, in quanto risalente al 2012, ma un inatteso sviluppo l'ha riportato all'attenzione dei media di tutto il mondo.

Quattro anni fa il capitano dell'esrcito turco Iskender Gülbahar è stato sospeso dal suo incarico per aver mostrato alcune scene del Trono di Spade ai cadetti dell'Accademia Militare di Maltepe durante un corso di inglese. Il Ministero della Difesa ha deciso in seguito per la sua espulsione, insieme a quella di altri quattro militari, tutti accomunati dallo stesso capo d'accusa. Il problema, secondo gli alti ranghi dell'esercito, è che la serie tv dà un'immagine negativa della popolazione turca («Anche se non è esplicito, il pubblico capisce perfettamente [che i personaggi rappresentano dei turchi]» il riferimento potrebbe essere alla corte di Daenerys o alla corte di Dorne), oltre a eccedere nel mostrare elementi pornografici e «rappresentazioni perverse dell'atto sessuale».

Tuttavia la maggioranza della Corte Militare Amministrativa ha ripensato alla vicenda e alla punizione, giudicandola troppo severa. In un comunicato recente si legge: «La nostra istituzione ha accettato che il Trono di Spade, nonostante sia trasmesso sulla TV nazionale, non debba essere mostrato in classe. I valori morali e la disciplina sono fondamentali per il personale militare. Ad ogni modo, obbligare un individuo a lasciare le Forze Armate senza considerare nemmeno la gravità della sua azione, non è possibile». Il capitano Gülbahar, dal canto suo, ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale che ha aperto una nuova indagine e ordinato un nuovo processo.

Il realtà l'ostilità della Turchia non è nuova per la serie HBO: al di là dell'Egeo non hanno mai visto di buon occhio la presenza nel cast di Sibel Kekilli, attrice turco - tedesca, famosa per il proprio passato a luci rosse e per aver dichiarato, e condannato, durante un evento ufficiale del 2006, che le violenze sulle donne sono normali nella società islamica. In quell'occasione le sue parole, che avevano causato l'abbandono della serata da parte del console turco presente, erano state aspramente criticate dal Governo del suo Paese d'origine.

Fonte: Winter Is Coming

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