Il Trono di Spade: pro e contro di The Queen's Justice. I voti dell’episodio 7x3

di Giorgio Viaro - 01-08-2017

È arrivata l'ora del grande incontro



Tra i tanti fattori che sono sotto il controllo di una produzione televisiva, ne manca uno: come cresceranno i bambini del cast. Se si superano le tre stagioni e alcuni dei personaggi principali sono giovanissimi e carini, ecco il problema: come cresceranno oltre la quarta, quinta, sesta stagione?
Questo preambolo serve a introdurre il vero dramma di questa terza puntata, ovvero i tre minuti di primo piano di Bran, a cui in questi anni il naso è cresciuto in modo sorprendente. Dopo molte riunioni negli studi della HBO, alla fine l'unica proposta che è passata è stata "Facciamogli un taglio di capelli buffo", e così Isaac è rimasto nel cast ma dotato di un caschetto e di un minutaggio che continua ad essere trascurabile, perfino in un frangente teoricamente molto emotivo come il ricongiungimento con la sorella (voto 5 a tutta la sequenza). Sarà un caso?

Per lo meno Lord Baileys mi ha dato retta: il dialogo con la rampolla degli Stark avviene tutto a una distanza ragionevole e infatti Sansa stavolta lo ascolta.
In compenso il discorso non è limpidissimo "Nel multiverso, ogni cosa avviene contemporaneamente. Ora succhia questo francobollo".
Voto al delirio di Ditocorto: 9.

Prima di entrare nel vivo, liquiderei anche i pochi minuti alla Cittadella, che servono solo a farci sapere che Jorah sta meglio ed è intenzionato a rimettersi subito sulle tracce di Daenerys. È molto bello, però, il modo virile ma commosso in cui si congeda da Sam (voto 7). Benissimo, ma adesso che Sam ha scoperto il giacimento di vetro del drago, guarito Mormont ed è stato promosso dalle latrine alla biblioteca, non capisco a che possa servire per altre quattro puntate. Vedremo.

King's Landing. Abbiamo aspettato tutta la settimana per scoprire la punizione che Cersei avrebbe inflitto a Ellaria Sand, e poi tutto si riduce a un po' di veleno. Speravo meglio, anche considerato che la regina dice testualmente "non ci ho dormito la notte". Sono combattuto, ma a tutto il progetto vendicativo di Cersei darei un 6 e mezzo.
Resta il fatto che Ellaria vedrà la figlia trasformarsi in una pozza di guano.

Grande delusione invece per Jaime: partito nelle prime stagioni con modi da gangster, è uno dei personaggi che nelle ultime tre ha maggiormente goduto delle sfumature che hanno fatto la fortuna del Trono di Spade. L'amore platonico per Brienne, quello fraterno per Tyrion, e tutti i compromessi che ne erano venuti, gli avevano dato un'ambiguità quasi romantica, una morale indecidibile. E poi quella mano sacrificata, che pareva averne trasformato la coscienza, oltre al corpo.

Tutto buttato a mare per un pomp**no.

Ma che ti è successo Jaime? Non ti toccano le follie sadiche di Cersei? Non ti tocca la faccenda del dito nel sedere?
Qualsiasi ombra di personalità perduta, tra le lenzuola dell'alcova regale. Voto 4.

A Dragonstone sbarcano Jon e Davos, annuncio di un evento epocale: il Ghiaccio e il Fuoco, il vento del nord e quello dei deserti del sud, che si incontrano.
La partenza è lenta. Assistiamo ai convenevoli sulla spiaggia, una cosa normalissima, strette di mano, questo è Davos, questa è Missandei, piacere, piacere, qualcuno vuole un caffè, ti faccio fare il giro della zona notte, robe così. Voto alla parentesi borghese 5.
Poi si va verso il castello. Tyrion fa strada, il che significa che dietro tutti devono salire le scale molto piano e fingere di guardare l'orologio.
A questo punto si crea una situazione capitata prima o poi a tutti nella vita, ovvero quando vai per la prima volta a trovare un amico a casa sua e scopri non solo che ha un enorme cane da guardia incazzato, ma che non gli è venuto in mente di legarlo prima di aprirti il cancello.
Con i draghi è uguale, ma peggio.

E arriviamo al grande momento.
Il problema a Westeros è sempre lo stesso: quando i discendenti di due famiglie si incontrano, da qualche parte negli alberi genealogici c'è sempre qualcuno che ha bruciato vivo qualcun'altro, quindi è facile partire con il piede sbagliato. Con la secchiona e Jon non è diverso, e infatti la tensione si taglia con il coltello.
"Inginocchiati"
"Ma chi ti conosce"
Per fortuna a Dragonstone tutti passano molto tempo guardando l'orizzonte ed è facile rimediare con una chiacchierata: la mediazione di Tyrion (voto 8 al mediatore) sortisce i suoi effetti e i sovrani fanno amicizia.

In compenso il nano perde parecchi punti come stratega (voto 3 allo stratega). Il suo piano "I Lannister stanno qui e qui, quindi attacchiamo qui e qui" viene infatti non troppo sorprendentemente previsto in anticipo da Jaime, che decide di sacrificare Castel Granito per prendersi Alto Giardino, e si presenta a casa Tyrell con un'enorme bandiera con su scritto LOL.
Non vediamo nessuna delle due battaglie perché i soldi della HBO sono finiti dopo lo scontro navale della scorsa settimana, e perché spero li stiano risparmiando per qualche clamorosa mattanza di fine stagione.
Però vediamo la fine in grande stile di Lady Cocca, che non rimpiangeremo mai abbastanza (voto 10 al personaggio): tra i pochi ad aver mostrato sempre e solo la faccia migliore, guardando tutti i suoi interlocutori negli occhi.
Di fronte a lei, Jaime sembra ancora più miserabile.

Leggi anche i voti all'episodio 7x1, Dragonstone.
Leggi anche i voti all'episodio 7x2, Stormborn.

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