This Is Us: agli Emmy Milo Ventimiglia ha tentato di votare contro se stesso!

di Marica Lancellotti - 14-09-2017

L'attore voleva esprimere la propria preferenza per la co-star Sterling K. Brown

Cosa succede quando, agli Emmy, due attori di una stessa serie tv sono candidati nella medesima categoria? Che alla fine, qualora uno dei due vincesse, ad essere felici sono solo i produttori. Almeno è questo che si prospetta nella grande famiglia di This Is Us.

Nella serata del 17 settembre uno tra Milo Ventimiglia e Sterling K. Brown potrebbe portarsi a casa la statuetta come miglior attore protagonista in una serie drama, eppure, se succedesse, per entrambi sarebbe una vittoria a metà. Il perchè? Gli ottimi rapporti che intercorrono tra papà Jack e il "figlio televisivo".

Quando, all'annuncio delle nomination, qualcuno aveva chiesto a Sterling K. Brown cosa ne pensasse, l'interprete di Randall Pearson aveva risposto candidamente: «Da una parte vorrei dire a "papà" (Milo Ventimiglia/Jack Pearson) di far vincere il suo bambino, ma in questo caso forse è il figlio che dovrebbe farsi da parte perchè, nella realtà, ha qualche anno in più del padre. Quello che, suppongo, entrambi pensiamo è che, dovendo competere con Kevin Spacey e Hannibal Lecter (Anthony Hopkins, ndr) possiamo già essere felici per essere stati invitati alla festa».

Interrogato sullo stesso argomento, Milo Ventimiglia si è recentemente espresso con una risposta perfettamente in stile Jack Pearson: «Ti racconterò una cosa: di recente sono andato sul sito degli Emmy e ho provato a votare per lui. Quando ho scoperto di non poterlo fare mi si è veramente spezzato il cuore. Ero online, stavo guardando il trailer di This Is Us, avevo un po' di tempo così mi sono detto: "Perchè no?", ma quando ho capito che non ce l'avrei fatta ero così arrabbiato! Era come se in quel momento volessi parlare con Randall attraverso il computer per dirgli: "Hey ragazzo, io c'ho provato, ho veramente provato a farti vincere"».

«Non la sento come una competizione, anche perchè, guardando i nomi che ci sono vicino al mio, posso solo pensare che, anzichè chiamarsi "Miglior attore", la categoria dovrebbe essere rinominata come "Miglior compagnia possibile". Sono onorato anche solo per essere stato preso in considerazione».

Fonte: EW