Riassundead: i recap di DocManhattan di The Walking Dead - 8x1 e 8x2

di Alessandro “DocManhattan” Apreda - 31-10-2017

Tutto quello che è successo nei primi due episodi dell'ottava stagione di The Walking Dead, senza doverveli guardare. Pratico!



ADORO I PIANI MAL RIUSCITI
(S08E01 - Possa la mia misericordia prevalere sulla mia ira)

In originale Mercy, come la canzone di Duffy del 2008. La guerra con i Salvatori di Negan è finalmente iniziata, dopo aver ammorbato l'apparato riproduttivo degli spettatori per tutta la settima stagione con un tira e molla come neanche il programma di Bonolis di metà anni 90. Il comitato di zona formato dagli abitanti di Alexandria, del Regno (quel posto guidato da un rasta con la tigre che si muove come Lenny Kravitz. Nome completo: il Regno dei Tamarri) e Hilltop assedia il Santuario di Negan. Il montaggio non in ordine cronologico dell'episodio, a metà tra Pulp Fiction e il montaggio analogico del professor Guidobaldo Maria Riccardelli, mescola vari piani temporali. Rick Grimes con gli occhi rossi che rimugina su quanto appena successo, dicendo che ne è valsa la pena, anche se sembra aver appena finito di seppellire qualcuno dei suoi cari; Rick con il barbone bianco da anziano, zoppo, che commenta i lavori stradali, in quello che sembra essere il futuro bucolico di Alexandria dopo la guerra (chi ha letto il fumetto un'idea ce l'ha); Rick che gasa i suoi con un discorso motivazionale da manager di un call center. «Abbiamo già vinto!», urla, come un capopopolo sotto elezioni comunali. Insomma, Rick ovunque, e in qualsiasi momento.

Ma soprattutto, c'è questa fase della preparazione allo scontro. CommandoCarol, Tara, Daryl detto l'Unto e Morgan che guidano una mandria di zombie da usare come carne decomposta da cannone contro Negan. Le auto con le lamiere saldate sulle fiancate da Mr. T in persona, come in una puntata dell'A-Team. E come in una puntata dell'A-Team, tutto questo non porta a niente. Dopo la solita sfida verbale a chi ce l'ha più lungo – l'eloquio – con un Negan con le spalle sempre troppo strette per la parte e la faccia troppo da buono, si avrebbe quella mezz'ora buona per piazzargli una pallottola in fronte, a lui, i suoi luogotenenti e pure a quell'inutile traditore di Gregory (del cui passaggio al nemico, ai suoi, sembra fregare meno di una replica di un episodio dei CHiPs alle nove di sabato sera). Tutti a casa, e ciao belli. Ma non lo si fa mica, e quando si spara, finalmente, lo si fa senza senso, se non arricchire qualche vetraio postapocalittico (ci saranno ancora?).

I Salvatori si sono rifugiati all'interno del loro Santuario, Rick e i suoi sfogano così la frustrazione sparando ai vetri del capannone industriale. Una cosa che nel fumetto avviene per un motivo ben preciso e qui, uh, no. A meno che il motivo non sia sprecare migliaia di proiettili, che in un mondo precipitato all'Inferno causa olocausto zombie sono merce più rara dei budini alla crema e dei terzini decenti dell'Inter.

Poi Rick l'avrebbe pure l'occasione per farla finita. Per sparare a Negan, chiudere i conti. Ce l'ha lì davanti, indifeso. Perché è così che Rick in genere risolve i problemi: ammazza chiunque gli faccia girare le balle. Ricktator, il poliziotto diventato un serial killer ragionato, giusto perché là fuori la gente ti usa come cibo o ha le manie di grandezza appena si mette una benda su un occhio a forma di biscotto Oreo. Ma Gabriel, il prete il cui ruolo nella serie è sudare tantissimo e fare le facce da vigliacco col pizzetto, ferma Grimes. «Andiamo via, Rick», gli dice. «Andiamo via, o come la riempiamo tutta questa cacchio di stagione, siamo solo alla prima puntata».

Altre cose che succedono confusamente nell'episodio: la milizia di Rick assalta vari avamposti di Negan, tutti contrassegnati da cartelli con scritte e disegni volgari da sottopassaggi della stazione per volere del capo. Carl rivive una scena vissuta da suo padre nel primissimo episodio della serie, visto che questa è anche la puntata cento (per il pubblico di nostalgici di Ok, il prezzo è giusto!: cento! Cento! Cento!). Negan, nonostante gli stia andando tutto storto, continua a fare lo sborone, prendendosela con Padre Gabriel. O prendendosi Padre Gabriel, in senso fisico, vista quell'espressione, nello stanzino buio dell'amore. Una delle due. La verità è che quando nasci padre di una fiction, devi farlo sotto una buona stella. O è un attimo che da Padre Ralph finisci Padre Gabriel: dagli Uccelli di Rovo alla mazza con filo spinato Lucille, ecco. Sempre di una storia di sofferenza interiore si tratta, ma... lasciamo perdere.

GLI EROI DI HO(NE)GAN
(S08E02 - Eppure sorrido)

Una carrellata di primi piani infinita, con i soldati dell'esercito di Rick come a una finale di Miss Italia. Si apre così il secondo episodio di The Walking Dead stagione 8, e fortunatamente qui di timejump non ce ne sono. Si seguono le scorribande delle varie squadre del comitato, che d'ora in poi, per praticità, chiameremo alessandrini, come dei poeti ellenistici. Il team di Aaron cinge d'assedio con le sue auto preparate da Mr. T la base dei Salvatori guidata da una certa Mara. Le due fazioni si sparano con armi automatiche per quaranta minuti, consumando l'equivalente in chili di piombo di due portaerei. Ma è tutto parte del Grande & Complicatissimo Piano: potrebbero sparare a quei quattro stronzi, ma preferiscono continuare ad esplodere proiettili a vuoto, aspettando che i nemici caduti diventino zombie. E vabbè. Il diversivo serve comunque per permettere a Rick e Daryl di infiltrarsi in un edificio per rubare delle armi, una confezione di fialette puzzolenti e una collezione di Playboy ancora non troppo sgualcita.

Morgan, che si crede immortale perché ha visto qualche puntata di troppo di Gomorra, guida Tara, Jesus e tanti altri tipi di cui non ti ricordi il nome contro un'altra base nemica. Morgan si prende un proiettile nel petto, ma lui è superiore a certe cose, serve solo a farlo incazzare ancora di più. Quando si rimette in piedi, ammazza qualsiasi cosa gli si pari davanti, tipo duecentocinquanta nemici, compresi un paio di spettatori che stavano ancora dormendo dalla stagione passata. Così imparate, bastardi, dice loro il suo severissimo sopracciglio. Jesus, intanto, viene preso prigioniero da un tipo di nome Dean, che mette su una sceneggiata con tanto di minzione nei pantaloni per essere più credibile. Jesus sembra essere vittima della sua bontà, visto che ha impedito poco prima a Tara di sparargli. Ma d'altronde ha quel nome, i capelli lunghi e gli occhi azzurri. È normale. Tanto è vero che anche quando si libera, Jesus non gli spara. E in seguito impedisce a Morgan di vendicarsi su una sua vecchia conoscenza (l'assassino di Benjamin. Vi ricordate? No? Fa niente). Gesù insomma salva, quest'altro suo cosplayer con gli anfibi pure.

CommandoCarol, Ezekiel e i suoi cavalieri del Re (non quelli che cantavano la sigla di Lady Oscar, quelli con l'ascia) si lanciano all'inseguimento del Salvatore sfuggito loro nell'episodio precedente. Ezekiel, il “Re”, se la ride per tutto il tempo. Perché è fatto così. Così scemo. Però c'ha una tigre, Shiva, e il fuggitivo lo fa sbranare dal suo cucciolo. E i tamarri al parco col pitbull muti. Rick, nel frattempo, visto che Daryl è caduto in depressione, lotta con un uomo, lo strangola e lo pianta contro un paletto di ferro. Manca solo gli sputi e poi gli dia fuoco. Ma poco dopo si imbatte in una neonata, la figlia dell'uomo. Sorpresa, hai appena creato un'altra orfana, Rick Grimes, complimenti. L'ex poliziotto è distrutto: si guarda allo specchio, non si riconosce... e poi lascia lì a morire quella povera creatura. È un buono, lui, ma oh, già c'ha un'altra ragazzina a casa, mica può metter su un asilo infantile. Ma c'è tempo per una rimpatriata pure per Rick: salta fuori Morales, quello di Atlanta, e dice che i Salvatori stanno arrivando. E che mo' per Grimes sono razzi amarissimi. Altra carrellata di primi piani, per chiudere artisticamente il cerchio di una puntata in cui sono stati esplosi più proiettili che in tutto il primo conflitto mondiale. Ah, a proposito: nella sparatoria è morta Francine ed Eric è rimasto gravemente ferito. Chi diavolo era Francine? Non guardate da questa parte. Per te a ogni modo, Francine, Miss Italia finisce qui.

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