Riassundead: i recap di DocManhattan di The Walking Dead - 8x3

di Alessandro “DocManhattan” Apreda - 07-11-2017

Nell'ottava stagione di The Walking Dead prosegue la guerra e il consumo insensato di piombo. Il recap non molto (= per nulla) serio del terzo episodio!



LIKE A ROLLING ZOMBIE
(S08E03 - Il mostro che è in noi)

Re Ezekiel parte dal consueto pistolotto formativo per i suoi, con la voce di chi ha un'ernia grave: sono in un bosco, stanno per affrontare il nemico, ma il sovrano rasta “sorride”. L'erba che gli hanno portato stamattina era incredibile. Anche Carol sorride, ma senza bisogno di THC, perché lei è CommandoCarol, le cose le rimbalzano, i proiettili pure. Grazie a una fine strategia da bambini dell'asilo che giocano a nascondino al parchetto, i Salvatori vengono falciati come ebeti senza esplodere neanche un colpo. I Cavalieri del Re proseguono fischiettando un medley di Jammin' e della sigla di Yattaman.

Rick Grimes, l'eroico Rick che ha appena lasciato lì a morire la bambina resa orfana, è intanto sotto tiro. Morales di Atlanta, parente di Matute Morales quello che giocava nella Sampdoria, gli fa mollare le armi e, per ricordare i vecchi tempi, gli dà del mostro e gli dice pure che quella barba gli sta di merda. Parte una discussione lunghissima in due tempi su chi sia il vero mostro, fortunatamente senza tirare in ballo quei dannati Imagine Dragons, ma Morales fa troppo lo sborone che digrigna i denti per non morire malissimo di lì a poco. E infatti Daryl gli pianta una freccia in gola e gli dice che come centrocampista non era da Serie A. C'è più materia organica sulle frecce di Daryl ormai, che nei cessi di una grande stazione.

All'esterno, nel frattempo, si continua a combattere e sono stati sparati già più proiettili che in tutta la guerra del Vietnam e almeno trenta capodanni a Caracas messi insieme. Aaron saluta il fidanzato Eric, che è messo malissimo - cioè, a parte la faccia da nerd della Silicon Valley - e dopo un bacio appassionato dedicato a Giovanardi, torna a combattere.

La banda di Jesus e Tara sta facendo ritorno a Hilltop con i prigionieri, ma lungo la strada il tizio con i capelli lunghi e la camicia da hipster della puntata scorsa continua a provocare Morgan perché gli puzza troppo la vita. Jesus cerca di calmare Morgan, moltiplicando pani, pesci e pazienza, ma quello c'ha troppo la faccia del protagonista de I Jefferson quando la domestica Florence faceva la lavativa. Degli zombie rotolano improvvisamente giù per la collina, e il gruppo, che non ha prestato attenzione al cartello Pericolo caduta morti, viene colto di sorpresa. I prigionieri fuggono e Morgan si lancia all'inseguimento nel bosco (il grande tema anche di questa stagione, pare), accoppandone uno. Ma prima che tocchi all'hipster, Jesus lo ferma di nuovo. Perché Jesus salva. George Jefferson non la prende bene, i due si menano per un sacco di tempo, e Morgan alla fine, dopo l'ennesimo calcio rimediato nello stomaco, grida “Weezie!” e se ne va, lasciando la comitiva. Il catechismo non fa per lui.

Rick e Daryl finiscono intanto in uno scontro a fuoco con i rinforzi chiamati da Morales e volano altre migliaia di proiettili a vuoto, come in un tiro a segno per diversamente vedenti. Tempo qualche mese, e tutti i sopravvissuti a questa guerra moriranno comunque di Saturnismo. È tutto inutile.

Gregory il traditore, in tutto questo, torna a Hilltop come se niente fosse e chiede che gli si apra il portone, ha lasciato sopra le chiavi della macchina. Maggie ed Enid lo guardano come si guarda uno che ti citofona alle tre del mattino sbagliando non solo tasto, ma proprio scala. Solo che poi quello convince Maggie, vantandone i denti, i più bianchi di tutto il mondo post-apocalisse, e la vedova allo xilitolo lo lascia entrare, giusto in tempo per l'arrivo di Jesus. Gregory crede di avere ancora una qualche voce in capitolo sul tema dei prigionieri, ma viene zittito come un anziano rompicoglioni che possiede solo un posto auto in cortile e vuole metter becco a una riunione di condominio sui lavori per l'ascensore. Jesus vuol far integrare i prigionieri lì a Hilltop, perché sì, Jesus salva. “Jesus...”, risponde Maggie, e non si capisce se non sia convinta dalle sue parole o stia imprecando.

Daryl e Rick sono emersi vincitori dalla sparatoria, Eric è diventato uno zombie , ma sta comunque meglio di prima come look. L'incontro tra lui e Aaron è toccante come una puntata madre della telenovela piemontese ai tempi di Mai Dire TV. Per compensarlo della perdita, Rick molla ad Aaron l'orfanella di prima - Gracie - per portarla a Hilltop. Filini, facci lei. Ma poi, tutto quel casino e quei morti per trovare le armi, e le hanno trovate, Rick e gli altri? No. Fortuna che c'è un ultimo Salvatore in giro, un ragazzino con la voce da figlio di consanguinei per sette generazioni che svela loro dove sono le mitragliatrici pesanti Browning M2 che stavano cercando. Quando si dice il Demente Ex Machina. Daryl, per ringraziarlo, gli pianta una pallottola in fronte. Gli unici buoni in questa serie, ormai da anni, sono gli spettatori per la pazienza che ci mettono.

Re Ezekiel, intanto, continua a ridere e fare lo sbruffone. Ora, in qualsiasi fiction horror, da che mondo è mostro, è un atteggiamento incredibilmente portasfiga: la hubris porta alla morte almeno quanto il sesso tra i liceali o le docce. E infatti, dopo una puntata intera a spararsi le sue pose da invincibile che non ha subìto neanche una perdita, i suoi finiscono sotto il fuoco proprio di quelle mitragliatrici che Rick l'Annebbiato cercava altrove. Come insegnava Sergio Leone (più o meno), se un uomo con una mitragliatrice pesante incontra un pirla con le trecce che si crede la versione giamaicana di Carlo Magno, per il secondo sono razzi molto, molto amari. Per un sacco di poveri tizi del Regno, così, in un istante si aprono le porte del Regno dei Cieli: vatti a fidare di un megalomane con una tigre come cagnolino, vatti.

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