House of Cards: perchè Kevin Spacey non può essere licenziato

di Marica Lancellotti - 16-11-2017

Netflix aveva preso le distanze dall'attore dopo l'accusa di molestie, ma un cavillo del contratto potrebbe rendere il tutto più difficile



Per Kevin Spacey il calvario è iniziato quando il collega Anthony Rapp, attualmente nel cast di Star Trek: Discovery (di cui Netflix stessa detiene i diritti di distribuzione fuori da Stati Uniti e Canada), l'ha accusato di molestie. Il fatto risaliva a 31 anni prima e sarebbe forse caduto presto nel dimenticatoio se alla sua testimonianza non se ne fossero aggiunte molte altre, anche più recenti, nelle ore successive.

Così nei primi giorni di novembre, mentre l'agente annunciava al mondo il ricovero di Spacey in una clinica per riflettere e curarsi, Netflix e i produttori di House of Cards prendevano le distanze dalla vicenda, annunciando la sospensione dell'attore da ogni prodotto con il loro marchio.

Addio, dunque, Frank Underwood: la produzione della sesta stagione del political drama - che è stata presto annunciata come la conclusiva - è stata interrotta, i copioni ritirati con l'ordine, per gli sceneggiatori poco contenti, di riscrivre tutto senza la presenza di Frank.

Su internet sono nate petizioni da parte dei fan della serie: tra chi chiedeva di non penalizzare lo show, e chi si appellava al riconoscimento del talento di Spacey e alla distinzione tra artista e persona, a far sorridere, in una vicenda che di divertente ha ben poco, sono stati quanti hanno chiesto la sostituzione di Kevin Spacey con l'attore comico Kevin James, o addirittura con il "nostro" Claudio Amendola.

Fermi tutti, però: il sito The Blast ha riportato la dichiarazione di una fonte anonima molto vicina a tutta la vicenda ed evidentemente informata sui fatti. La produzione di House of Cards non sarebbe in grado di licenzire Kevin Spacey e questo perchè, al momento della sottoscrizione, nel contratto non è stata inserita nessuna "morality clause", ovvero una clausola che porterebbe al licenziamento immediato in caso di comportamenti immorali.

Spacey, infatti, potrebbe essere effettivamente allontanato solo in caso di indisponibilità o incapacità nel soddisfare le richieste della produzione. Al momento l'attore, come riportato da People, si trova in Arizona in una comunità di recupero - la stessa che, tra l'altro, ospiterebbe Harvey Weinstein - e dunque, trovandosi su suolo americano, è perfettamente in grado di raggiungere il set di House of Cards.

Gli avvocati di Kevin Spacey stanno cercando di ottenre comunque i compensi dovuti al proprio assistito, nonostante tutte le produzioni abbiano deciso di tagliare i ponti con lui dopo lo scandalo. La posizione di Netflix e di MRC, in questo clima, sembra essere la più delicata: se, infatti, la piattaforma decidesse comunque di allontanare Spacey e far sparire Frank Underwood, a quel punto l'interprete risulterebbe licenziato senza giusta causa e avrebbe diritto a una grossa somma di denaro come risarcimento.

Ancora una volta, dunque, ritorna la domanda: che fine farà Frank Underwood? Sembra che il suo destino sia ancora più intricato delle trame di House of Cards.

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