Riassundead: i recap di DocManhattan di The Walking Dead - 8x8 (64)

di Alessandro “DocManhattan” Apreda - 12-12-2017

Il recap pochissimo serio del mid-season finale: non ci saranno più le mezze stagioni, ma la morte importante a metà serie sì, ovvio.



Ok, chi hanno ammazzato stavolta?
(S08E08 - È così che deve essere)

Rick è esattamente dove l’avevamo lasciato alla fine della puntata precedente. Il suo piano è andato a signorine, il Santuario è deserto e nessuno dei suoi cecchini gli risponde al walkie-talkie. L’hanno pure espulso dal gruppo su WhatsApp e bannato su Facebook. Così l’uomo dalle mille risorse e dalle mille pensate, 999 delle quali sbagliate, decide di fare irruzione insieme a Jadis e a quegli altri tizi della differenziata. Tutti agguerriti e determinati come degli operai che timbrano il cartellino al lunedì mattina dopo un ponte lungo.

Qualcuno gli spara da una finestra, volano centinaia di proiettili, ma sono i soliti proiettili dell’A-Team che non colpiscono mai nessuno. Rick viene salvato da CommandoCarol, che se lo porta via in auto, e capisce che la situazione si è messa malissimo. Negan e gli altri sono usciti dal Santuario e ora, per vendicarsi, minimo andranno a incollare tutti i citofoni di Alexandria o a smontare le cassette delle lettere.

Una serie di intensissimi primi piani sudati più tardi, durante la quale ero così emozionato che sono andato a mangiare uno yogurt, Negan se la ride. Per tutta la prima parte di questa stagione è stato in buona compagnia. Sigla.

Aaron ed Enid vanno a Oceanside a fare volantinaggio e proselitismo. Devono convincere le donne di quella comunità a unirsi alla loro causa (persa), e siccome temono giustamente che quelle gli sparino addosso, pensano di fermarsi a comprare un regalo. Ma pastarelle e piante da salotto vengono scartate, perché non ci sono pasticcerie e fiorai aperti da qualche anno. Magari un camion intero di whiskey, si dicono, l’equivalente esageratissimo di una bottiglia di chivas riciclata per una visita. Raggiungono così la loro destinazione con il camion di whiskey e per farsi ben accogliere dal matriarcato sparano alla nonna di Cindy. E magari quelle preferivano pure lo stock 84. Ahia.

Michonne saluta Daryl, ormai talmente unticcio che non cammina, scivola sul posto. Carl, nel frattempo, scrive una toccante lettera a suo padre, in cui ripete la parola stronzo ventisette volte, mentre Tara e Rosita la Caliente smistano armi, raudi e trombette da stadio, mettendo su un gruppo ultrà pericoloso e preparandosi alla trasferta sul campo della capolista.

Michonne scopre che Carl sta nascondendo il suo amichetto/cagnolino Siddiq nelle fogne di Alexandria, ma non c’è tempo per discuterne perché Negan è arrivato e sta parlando all’altoparlante della sua auto. “Donne”, dice, “è arrivato Neganino! Se avete fumo nella vostra cucina a gas, noi datemi Rick che lo voglio ammazzare mo’, subito”. E poi inizia a fischiare, come un tizio che minge all’autogrill. Carl prende il comando e tutti per una qualche ragione lo ascoltano. Poi va a rispondere al campanello a Negan, fa l’accento da filippino e dice che in casa non c’è nessuno, zignò. Tornano giobidì. Quello, stranamente, non se la beve, e Carl propone a Negan di ammazzarlo per pareggiare i conti. Si offre in sacrificio per la sua comunità: certe cose dovrebbe farle Jesus, guarda, ma non c’è mai quando serve.

Perché i Salvatori colpiscono ancora, come l’Impero. Mentre Negan fa bombardare Alexandria perché Carl s’è dato, Gavin ha preso il Regno, mettendo in fuga il suo eroico sovrano bidello con i dreadlock. Miss Xilitolo Maggie e Jesus vengono fermati da Simon, l’altro braccio destro di Negan, e a nessuno importa nulla che tra un po’ è l’onomastico/compleanno di Jesus. Baffone Simon ha già catturato l’uomo ascia Jerry e spiega che è stato Eugene a salvarli dall’assedio di vaganti e che la ragazza dai denti bianchissimi ha tre scelte. 1) Può far sparare a Jerry, 2) infilarsi in una bara che si sono portati dietro a scopo dimostrativo, come i venditori di pentole, farsi portare al Santuario e morire, 3) amici come prima, ma siccome quella guerra gli costa una fortuna, come insegnavano Paola e Chiara, a quel punto devono uccidere uno dei suoi contadini. La busta 1, la 2 o la 3? Come in un quiz di Mike Bongiorno di 40 anni fa. Solo che è un quiz truccato, perché Simon decide per lei, sparando a, boh, una comparsa. Forse si chiamava Neil, ma non ne era sicuro manco lui.

Il genio Eugene, intanto, non riesce a dormire e continua a bere. Quando è triste sembra ancora di più un idiota, anche se questo viola diverse leggi della fisica. C’è un momento di grande tensione, in cui fa una faccia tesissima, e non si capisce se sia rimorso o stipsi. Poi va dal dottor Carson e dal moribondo Padre Gabriel, l’unico che sta morendo di infezione in un mondo postapocalittico pieno di zombie per essersi tagliato con la carta di una fotocopiatrice, e li lascia fuggire. Lo vogliamo ricordare così, Eugene, in versione spia: con la luce da ginecologo in fronte e il lassativo da caffè per stendere le guardie. Non sei un cacchio di nessuno, Solid Snake.

Carl, intanto, ha riempito Alexandria di fumogeni rubati al gruppo ultrà di Rosita e si aggira nella nebbia, inseguito dai Salvatori e dalle esplosioni. Ma lui sparisce nelle nuvole di fumo, come un ninja orbo. I fanatici quattro (Daryl, Rosita, Michonne e Tara) hanno attirato nel frattempo in una trappola Dwight, che uccide i suoi compagni come gesto di stima verso i suoi nuovi amici. Tutti tranne Laura, che scappa nei boschi. Va’ per sparare anche a lei e Laura non c’è, è andata via, gli dice un giovane Nek di passaggio. Perché fare una rimpatriata con Dwight ha più senso che restare a difendere Alexandria, chiaro.

Nel Regno, Ezekiel fa esplodere dei bidoni di benzina mentre Gavin si fa stendere da Nabila, la signora sovrappeso con l’agilità di una panchina. Va detto che Negan si circonda solo di persone competenti, scelte probabilmente tra ex dirigenti dell’Alitalia. CommandoCarol arriva a salvare Ezekiel, ma quello preferisce farsi prendere dai Salvatori, non si sa bene perché. Avesse lasciato fare a Carol, li avrebbe stesi tutti con un’occhiataccia. Boh.

Maggie torna a Hilltop e spara al Salvatore rompiballe, Dean, per vendetta. Jesus la guarda male, ma poi la perdona. Lui è fatto così. Rick arriva ad Alexandria ma in casa non trova nessuno. Forse, si dice, sono andati a fare la spesa al centro commercNO c’è Negan che lo prende a mazzate. I due lottano come in un match di wrestling bruttissimo, ma Rick riesce a scappare. Michonne, intanto, in berserk come un Eva-01, ha ripreso ad affettare vivi e morti viventi con la katana. Rick la ferma mentre sta tagliando alla julienne un Salvatore e i due fuggono nelle fogne, dove trovano gli altri abitanti di Alexandria che stanno mangiando la pizza con le tartarughe ninja.

Altra lunghissima serie di drammatici e intensissimi primi piani, stavolta avevo voglia di un succo di frutta. Carl è ancora vivo, ma non per molto: per fare il pirla con Siddiq senza ragione alcuna, l’altra volta si è fatto mordere da un vagante e sta per schiattare. Sopravvivere a un colpo d’arma da fuoco in un’orbita e poi morire da idiota, senza motivo: nel mondo di The Walking Dead non è dabbenaggine o caso, è una filosofia di vita. È così che deve essere, recita il titolo dell’episodio. It's like that, and that's the way it is. Huh! Il funerale a febbraio, quando la serie riparte. Così intanto Eugene può fare di nuovo scorta di cetriolini.

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