The Handmaid's Tale 2, chiunque potrebbe morire

di Attilio Palmieri - 19-03-2018

Lo facevano capire le prime immagini, lo ha confermato il trailer e ora lo ribadiscono anche i protagonisti: scorrerà del sangue



Manca un mese all'inizio della seconda stagione di The Handmaid's Tale, serie che nel 2017 ha vinto tutti i premi principali nella categoria “drama” e ha permesso a Elisabeth Moss di consacrarsi come l'attrice dell'anno insieme a Rachel Brosnahan e Nicole Kidman che hanno rispettivamente dominato in campo comedy e miniserie.

La seconda stagione dello show tratto dal romanzo di Margaret Atwood è chiamata a una vera e propria impresa, ovvero confermare l'altissimo livello della prima annata.

Come spesso accade (è stato anche il caso di Stranger Things) una serie di successo nel momento in cui deve ripetere il risultato dell'esordio sceglie di intensificare le caratteristiche della prima annata, tentando di sopperire in questo modo all'assenza del fattore novità.

Lo showrunner Bruce Miller ha parlato del suo spiazzamento alla fine del libro, per via di quella narrazione così aperta e incompiuta, e ha fatto riferimento alla seconda stagione della serie come all'occasione per proseguire una storia così avvincente e interessante, confermando il coinvolgimento attivo di Margaret Atwood.

Uno dei temi principali della seconda stagione sarà quello della maternità, attorno al quale ruoteranno molte storyline; sarà una partita a scacchi in cui il presente avrà sempre un occhio verso il futuro.

Visivamente sarà una stagione eccezionale ma anche molto cruenta e, aggiunge Miller, chiunque potrebbe morire.

Fonte: EW

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