Tra young adult e amore saffico, The 100 è la serie del momento: ecco perché

di Fiaba Di Martino - 18-02-2016

Ne parlano tutti, non solo perché c'è la prima protagonista bisessuale della CW...



Forse non la seguite, forse non è il vostro genere, ma di sicuro ne avrete sentito parlare – e parecchio – nell'ultimo periodo. The 100, arrivata alla sua terza stagione, è una delle serie al momento più discusse e chiacchierate, un vero e proprio trend. Drama fantascientifico e post-apocalittico, è ambientato in un futuro distopico che vede un gruppo di ragazzi lottare per la sopravvivenza su una Terra sconvolta dai cambiamenti e da una guerra interna.

Dopo la conferma della bisessualità della sua protagonista Clarke da parte dello showrunner Jason Rothenberg, in seguito al bacio che la ragazza aveva scambiato con Lexa (la leader dei Terrestri), The 100 è diventato ufficialmente il primo prodotto targato CW con un personaggio principale bisessuale. Cosa che ha fatto diventare la serie un argomento di discussione mondiale, oltre che costante trending topic su Twitter, aumentandone la popolarità.

«Introdurre la bisessualità di Clarke è stato un punto di svolta che ci ha fatto guadagnare molto rispetto da parte dei critici, per aver oltrepassato dei confini, confini che non dovrebbero nemmeno esistere in quest'era» ha dichiarato Eliza Taylor, interprete di Clarke. Anche un altro personaggio, Nathan (Jarod Joseph), è gay, ma la decisione di esplicitare l'orientamento sessuale non è derivata da una mossa di marketing: «Nessuno qui viene classificato con termini come "lei è una leader donna" o "lui è un soldato gay", ai personaggi interessa solo restare vivi. Nel mondo che dipingiamo, le etichette non esistono più, ed è così che desidero che diventi anche il nostro mondo» chiosa Rothenberg a Entertainment Weekly.

Il fatto è che il presidente del network, Mark Pedowitz, ha dato carta bianca a Rothenberg: «Fallo diventare uno show dark e sabbioso, fanne la versione che vuoi. La gente non deve percepirlo come il solito show della CW». Ed è ciò che lui ha fatto, facendolo diventare uno spietato dramma di guerra: nella prima stagione un dodicenne si suicida, nella seconda un medico disperato sacrifica degli innocenti, e in questa terza un'intelligenza artificiale fa una proposta per salvare il mondo che terrorizza alcuni ma affascina altri. «Vogliamo spingere i nostri personaggi al punto limite, costringerli a scelte impossibile, fargli mettere in discussione le cose: quanto lontano puoi spingerti per salvare la tua gente e continuare ad essere un eroe?».

La terza stagione, che ha esordito lo scorso 21 gennaio, ha portato la serie a diventare trend mondiale su Twitter, i critici hanno iniziato a guardarla con più attenzione e interesse, e l'effetto-Netflix ne ha moltiplicato gli spettatori. Pedowitz ha inoltre fatto in modo di programmarla come midseason per permettere i bingewatching, e la strategia ha funzionato.

Insomma: The 100 è indiscutibilmente la serie del momento. E voi, che ne pensate?

Fonte: EW

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