American Horror Story: Hotel 5x01: la recensione di Checking In

di Giorgio Viaro - 08-10-2015

Gore e fetish: la nuova stagione è rigorosamente vietata ai minori. E un po' pasticciata


VAI ALLA STAGIONE VEDI ALTRE RECENSIONI


Quanto si diverte Ryan Murphy! Il creatore di Nip & Tuck e Glee ha preso il genere horror, l'ha portato in TV e l'ha trasformato nel suo gay pride personale: Scream Queen e American Horror Story, più che dei racconti seriali, sono delle mascherate destrutturate, e in questo senso Hotel batte tutti i record. L'albergo del titolo è infatti una parata di mostruosità e travestimenti senza capo né coda, al centro del quale c'è un serial killer inguainato in una tuta di carne (o è una creatura?) che sodomizza a morte le sue vittime con un membro posticcio a forma di trivella (...).

Dopo un paio di stagioni in levare, la serie torna a calcare la mano con il gore e il fetish, e fino ad ora possiamo accostarla alla prima annata, o alla seconda (Asylum), mentre sono lontanissimi i tempi delle streghette quasi "harrypotteriane" di Coven. Della coerenza, lo ripetiamo, è meglio disinteressarsi: solo nei primi cinque minuti vediamo due turiste svedesi che dopo aver trovato cucito dentro il proprio materasso una creatura semi decomposta, decidono di buon grado di restare ospiti dell'hotel, cambiando camera.

Nella successiva mezz'ora vengono presentati gli altri comprimari: il detective che indaga sul serial killer (Wes Bentley), la misteriosa proprietaria dell'albergo (Lady Gaga) insieme con il suo compagno di scorribande notturne (Matt Bomer), alcuni bambini biondi che girano senza controllo per i corridoi, e una punk un po' isterica (Sarah Paulson) che agisce in combutta con il serial killer. Sorvegliano tutti, dalla reception, la sadica consierge Iris (Kathy Bates) e il suo braccio destro Liz Taylor (Denis O'Hare).

Un paio di flashback esplicitano l'ovvio: l'albergo è un covo di vampiri che sopravvivono bevendo il sangue degli inquilini, e l'orgia omicida di Lady Gaga e Matt Bomer, che mostra generosamente il sedere per tutta la puntata, ha già fatto il giro del web.
Poi, negli ultimi cinque minuti, quando il detective si trasferisce nell'hotel per indagare, parte a tutto volume Hotel California, e a quel punto siamo talmente fuor di misura, che il sublime sta lì a un passo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti