The Walking Dead 6x02: la recensione di L'attacco dei lupi

di Andrea Facchin - 19-10-2015

Il gruppo di villain fa il suo atteso ingresso in scena, seminando l'orrore per le strade di Alexandria


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Attenti ai lupi! Finalmente i Wolves, villain solo introdotti nella quinta stagione, entrano in scena, abbattendosi come un uragano su Alexandria. Non ce ne vogliano i suoi abitanti, ma era davvero ora di smetterla di sognare a occhi aperti. Certo, finire fatti a pezzi a colpi di ascia o machete non si può definire un bel risveglio, ma questo nuovo squarcio di orribile realtà che inghiotte la comunità era necessario per far capire a Deanna e soci che le loro mura sono tutt'altro che impenetrabili.

L'episodio, diretto da Jennifer Lynch (figlia di David), comincia con un prologo dedicato a Enid, di cui scopriamo il tragico background e il mantra JSS, acronimo per Just Survive Somehow, "Sopravvivere a ogni costo". Frase che acquista ancor più valore per i protagonisti non appena l'assalto dei "lupi" - brutti, sporchi e parecchio sadici - ha inizio, con gli abitanti di Alexandria che cominciano a cadere come mosche. E' un mezzo massacro che potrebbe avere conseguenze ben più drammatiche se non fosse per Carol e Morgan, i veri perni della puntata: lei si trasforma in una sorta di vigilante mascherato facendo fuori quanti più Wolves possibili; lui, da novello monaco Shaolin, predica la non violenza persino davanti alle situazioni più estreme, limitandosi a colpire i cattivi con il suo inseparabile bastone. L'obiettivo è chiaro: ribadire per l'ennesima volta che è l'uomo il vero animale e mettere a confronto due filosofie d'azione - e due storie personali - opposte. Che sia il pubblico, poi, a scegliere da che parte stare.

Per una volta, di Rick neanche l'ombra, ma l'assenza dello sceriffo (che in un contesto simile si sarebbe sentito come un bimbo al luna park) non si sente: la tensione resta alta per tutto l'attacco, al termine del quale le strade di Alexandria restano macchiate di sangue. "Come si può vivere sapendo che il mondo è questo?" chiede Spencer, il figlio di Deanna. La risposta è nelle tre lettere che compongono il mantra di Enid.

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