The Walking Dead 6x03: la recensione di Grazie

di Andrea Facchin - 26-10-2015

L'episodio più intenso sinora, che ci lasca con una sola domanda: è successo davvero?


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Questa è tosta.Era dalla quarta stagione di The Walking Dead (ricordate Hershel?) che non assistevamo alla scomparsa di uno dei protagonisti della serie. E ora, di botto, ci ritroviamo con la morte di uno dei personaggi cardine. Lo diciamo senza ulteriori indugi: si tratta di Glenn. La cui dipartita, però, resta avvolta nel mistero...

Riavvolgiamo il nastro: se lo scorso episodio si concentrava sull'assalto dei Wolves ad Alexandria, quello di questa settimana segue le gesta di Rick e soci, impegnati da una parte a raggiungere le loro famiglie in pericolo e dall'altra a condurre la mandria di zombie della premiere lontano dalle porte di Alexandria. Il gruppo, come il folto branco di walkers, attirati dal caos proveniente dalla loro comunità, si divide e Glenn e Michonne devono scortare alcuni compagni verso le mura amiche. Intrappolati in un negozio di animali, Glenn decide di fidarsi di Nicholas per creare un diversivo che possa distrarre i vaganti. Scelta sbagliata perché il "cuor di leone" di Alexandria - che aveva contribuito a mandare all'altro mondo Noah nella quinta stagione - lo trascina in un vicolo cieco dove l'unica via di salvezza è un bidone dell'immondizia, su cui i due salgono nel disperato tentativo di sfuggire a un esercito di non morti affamati. L'ultimo colpo di genio del nostro Nic è quello di farsi saltare la testa a un centimetro da Glenn, che, stordito dallo sparo, precipita in mezzo agli zombie, insieme al suicida. Il resto, sono intestini svolazzanti.

Dopo lo shock iniziale, che ci fa osservare il finale di puntata in stato di semi-incoscienza (nonostante un bel cliffhanger con Rick protagonista), cominciamo a chiederci: perché costruire una morte così stupida per uno come Glenn? Per di più da solo, senza nessuno dei suoi amici e - soprattuto - senza la sua Maggie. Qualcosa non torna. E infatti lo showrunner Scott Gimple, nel corso di Talking Dead, show in cui autori e protagonisti della serie parlano con i fan, ha rivelato: «Rivedremo ancora Glenn in qualche modo». Subito, serpeggia una teoria: sul corpo di Glenn è caduto quello di Nicholas, che gli zombie si sarebbero dunque pappati. In effetti, la dinamica della scena lascia diversi dubbi. Sarebbe una sorpresa forte, è vero, ma potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio per lo show. Non solo per la poca credibilità del twist, ma anche perché renderebbe Rick e compagni alla stregua di esseri invulnerabili nel cuore dell'Apocalisse. Da un certo punto di vista - Glenn, davvero, non ce ne voglia -, la serie AMC rischierebbe di trasformarsi in un programma che ha paura di sporcarsi le mani con scelte narrative sì impopolari, ma di sicuro impatto emotivo.

Al momento, Glenn è il Jon Snow di The Walking Dead e la sua morte un giallo che risolveremo nei prossimi episodi.

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