Supergirl 1x01: la recensione del pilot

di administrator - 27-10-2015

La Kara impersonata da Melissa Benoist è un'eroina dei comics destinata ad accattivarsi il largo pubblico


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Una nuova ed esuberante supereroina si aggiunge all'elenco di icone della DC Comics adottate dal piccolo schermo: il produttore e showrunner Greg Berlanti (Arrow, The Flash, Legends of Tomorrow) questa volta punta su una protagonista femminile. Kara (un'azzeccatissima Melissa Benoist) è vitale, positiva, intraprendente, dolce, forte, bella ed.... è un'aliena: la cugina di Superman, era stata spedita sulla Terra per proteggere il parente ancora in fasce, ma i viaggi intergalattici spesso vanno storto e lei era rimasta intrappolata in un limbo spazio-temporale che l'ha fatta sbarcare sul pianeta quando Kal-El era ormai adulto (si è arrangiato da solo). Kara è cresciuta celando le proprie capacità a tutti meno che alla sua famiglia terrestre (i Danvers) e ad Alex, la figlia degli umani che l'hanno accudita. Conosciamo Kara da giovane donna alle prese con la carriera in un posto di lavoro dove il capo è un'arpia in stile Diavolo veste Prada (e ha il volto della Calista Flockhart di Ally McBeal), che sogna di contare davvero qualcosa, di poter aiutare il prossimo e rendere il mondo un posto migliore. L'occasione per fare la differenza e uscire dall'ombra di Clark Kent si presenta quando Alex rischia di perire in un incidente aereo: la sorella kryptoniana (la quale non ha impiegato dieci stagioni di Smallville per imparare a volare) accorre in suo aiuto e diventa la supereroina che ha sempre sognato di essere. Seguono varie prove costume degne delle ansiose liceali americane quando cercano l'abito per il prom; ad aiutarla nella sua trasformazione in Supergirl (ma le identità dei supereroi non si tengono più segrete?) Alex, l'amico Winn e l'amico di Superman James Olsen. Ad aspettarla per metterla alla prova, invece, c'è un villain alieno, Vartox, che all'inizio mette seriamente in difficoltà la ragazza.

Dopo un allarmante trailer diffuso quest'estate che presentava Supergirl come una sitcom/romcom dove tangenzialmente la protagonista sapeva volare, il pilot è rassicurante; questo nonostante le dinamiche personali e professionali in cui è coinvolta la protagonista evochino toni alla Ally McBeal (impossibile non pensarci, colpa della presenza della Flockhart) e Cat, la “capa” di Kara, sia presentata come un insopportabile e stizzoso coacervo di luoghi comuni sulle donne di potere che rendono la sua presenza terribilmente fastidiosa. La presenza di James (una versione più sexy dei predecessori grazie alla presenza dell'ex modello afroamericano Mehcad Brooks) e di Lucy Lane suggerisce una linea narrativa destinata al triangolo amoroso con Kara, ma con Greg Berlanti alla produzione si percepisce anche la decisa direzione supereroistica dello show; lo showrunner ha ormai accumulato vasta esperienza nella confezione di serie ispirate ai personaggi del mondo dei fumetti (e imparato il trucco della citazione: nei panni dei Danvers ci sono Helen Slater del film Supergirl del 1984 e Dean Cain della serie anni 90 Lois & Clark) e annuncia nel pilota – abbellito di effetti speciali spettacolari, almeno per una serie - una prospettiva invitante. Infatti, Kara, la quale possiede già un ampio controllo dei suoi poteri, dovrà affrontare un'orda di villain alieni agguerriti che minacciano lei e chi ama, tra i quali spicca la sorella gemella della madre, Astra, votata alla vendetta (e alla conquista della Terra); non solo, anche di molti umani ci sarà poco da fidarsi. Il pilot di Supergirl rappresenta un distacco rispetto agli altri show ispirati a personaggi dei comics: più positivo e meno dark – in questo senso si avvicina di più a The Flash – con una protagonista solare, è progettato per accattivarsi il largo pubblico, certamente non solo i giovani a cui piacciono i fumetti. Piacerà davvero a tutti? Noi siamo ancora un po' infastiditi dall'aura McBeal, ma confidiamo che i villain la spazzino via a colpi di raggi laser...

Guarda anche la puntata di Breaking Pop che parla di Supergirl (salta al minuto 1:37)

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