The Walking Dead 6x07: la recensione di Non lasciare che muoia

di Andrea Facchin - 24-11-2015

Il destino di Glenn viene finalmente svelato. Ma è davvero un colpo di scena?


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Ci sono volute tre settimane di attesa per conoscere la verità che The Walking Dead non voleva rivelare. Una verità, che, per altro, in molti avevano previsto un secondo dopo la caduta di Glenn e Nicholas da quel cassonetto. Sì, il personaggio di Steven Yeun è ancora vivo e si è salvato come da copione: gli zombie si sono pappati il corpo del suo compagno suicida caduto su di lui, e Glenn è strisciato sotto lo stesso cassonetto da cui sembrava essere precipitato verso la morte. Gli zombie che lo circondavano - tantissimi - non lo hanno nemmeno afferrato, figuriamoci se ci è scappato un morsino. Anzi, contravvenendo a qualsiasi "zombie regola", a un certo punto se ne sono pure andati via, nonostante avessero carne fresca a portata di mano (mentre quelli che sono ad Alexandria premono costantemente sulle mura da due episodi, dettagli).

Sia chiaro, Glenn ci è sempre stato simpatico: è un "fortunato figlio di buona donna" e con Maggie forma la coppia d'oro dello show. Ma a costo di risultare impopolari, tutto questo non è credibile. Lo avevamo già detto commentando Grazie, l'episodio da cui è partito il mistero: farlo uscire vivo - e soprattutto in questo modo - da una situazione del genere (c'è chi passa all'altro mondo per molto meno) avrebbe minato la coerenza narrativa della serie, il cui slogan, fino a qualche stagione fa, era "chiunque può morire". In pratica, è come se Glenn, Rick e soci siano diventati immortali. Senza parlare della strategia degli autori, che hanno giocato a nascondino con i fan costringendoli a sorbirsi tre episodi di nulla - e di falsa suspense - prima di svelare l'arcano.

Scopriamo tutto già dal prologo, ma è così assurdo che viene difficile osservare ciò che succede dopo (poca roba): il figlio di Jessie non vede l'ora di far fuori Rick (che aveva ucciso suo padre la scorsa stagione) e Carl (che gli ha fregato la ragazza), Spencer rischia di farsi divorare dagli zombie e le fondamenta del campanile della chiesa di Alexandria cedono, con l'edificio che frana proprio sulle mura, aprendo quindi il varco ai vaganti affamati. Un bel cliffhanger, tanto per cambiare, che porterà - azzardiamo - all'abbandono della safe zone per una seconda parte di stagione di nuovo da vagabondi.

Purtroppo, in previsione del mid season finale, non riusciamo neppure a preoccuparci davvero per le sorti dei nostri: in qualche modo se la caveranno, forse sacrificando qualche "alessandrino" o personaggio minore. Come padre Gabriel, per esempio, che ricompare per sei secondi circa mentre appiccica volantini che invitano tutti a incontrarsi a pregare. Magari sarà proprio lui a salvare il mondo.

P.S.: di chi sarà la voce sentita al walkie-talkie di Daryl settimana scorsa? Perché non è di Glenn...

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