iZombie la recensione di Annagi

di Annagi - 02-12-2015

Una serie consigliata!


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Olivia “Liv” Moore è una specializzanda in chirurgia a Seattle. Ha un lavoro che ama e un fidanzato, Major, con il quale deve sposarsi a breve. Ma una sera si fa convincere a partecipare a una festa in barca sul Lake Washington e la sua vita cambierà per sempre. La festa degenera, gli invitati cominciano ad uccidersi fra loro e Liv si risveglia il giorno seguente in una sacca per cadaveri. Liv non è morta, è non-morta. Liv è diventata uno zombie! Potrebbe sembrare l’ultima tragedia pensata dalla malefica mente di Shonda Rhimes per infierire ancora un po’ sui poveri e sfortunati personaggi di Grey’s Anatomy, ma invece è la premessa dalla quale si sviluppa una delle novità di quest’anno del canale generalista The CW: iZombie. Non aspettatevi mostri putrefatti e incontrollabili à la The Walking Dead, i non-morti di iZombie hanno la pelle color avorio e i capelli platino, gli occhi rossi e una forza sovraumana solo quando “attivano la modalità full zombie” e nutrendosi di cervelli assumono le capacità e i ricordi delle vittime. Liv, dopo la trasformazione, si isola dalla famiglia e dagli amici e rompe con Major per non dover rivelare il suo segreto e rischiare di mettere in pericolo i suoi cari. Lascia inoltre il suo lavoro all’ospedale per affiancare il medico legale Ravi Chakrabarti all’obitorio, occupazione che le permette di provvedere al suo appetito, come dire… particolare. Ravi è l’unico che conosce il suo segreto e cercherà di trovare una cura. Insieme a Ravi e al detective Clive Babineaux, Liv comincia ad indagare sui casi di omicidio le cui vittime giungono all’obitorio. Utilizzare le sue visioni per, in qualche modo, aiutare le famiglie delle vittime e le autorità le dà la carica per affrontare una vita che in nessun modo avrebbe mai potuto prevedere. Liv deve però fare i conti con Blaine, un ex spacciatore autore della sua trasformazione, che ora fa diventare zombie persone ricche per poi tenerle in pugno rivendendo loro cervelli a prezzo altissimo.

iZombie, tratta in parte dall’omonima serie a fumetti di Chris Roberson e Michael Allred, è una crime comedy piacevole e ben sviluppata. Mi ci sono voluti almeno quattro o cinque episodi perché mi piacesse davvero, ma superato questo piccolo scoglio iniziale non ne ho più potuto fare a meno! Dotata di un umorismo sottile e piena di riferimenti e citazioni della classicità, ma anche della cultura pop, del cinema e delle serie tv, è però accompagnata anche da una buona dose di emozioni (tante!) e di riflessioni. Fa ridere, sobbalzare sulla sedia e a qualcuno di voi probabilmente anche piangere! Il cast è ottimo. In particolare, Rose McIver riesce a dare vita in modo simpatico e ben riuscito a tutti i cambi di carattere di Liv e David Anders è un Blaine tanto carismatico e affascinante quanto inquietante e pericoloso e il sorriso sghembo che lo accompagna sempre è quanto mai appropriato per questo personaggio che sarà impossibile non amare nella stessa maniera in cui lo si odia. In definitiva iZombie, già rinnovato per una seconda stagione, passa notevolmente l’esame e si dimostra una novità fresca e piacevole. Consigliato!

Bonus: - Bradley James: il redivivo Artù arriva direttamente dalla serie BBC Merlin per assumere i pallidi panni di Lowell, un musicista anch’esso trasformato in zombie da Blaine che si innamora di Liv. Rappresentano uno per l’altra la speranza di condurre una vita in cui l’amore è possibile nonostante la loro condizione. Davvero un bel personaggio! - La sigla: realizzata come un fumetto (così come i cartelli all’interno degli episodi) è davvero carina e vi entrerà subito in testa, il vostro cervello non ha scampo!

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